
Sono le
emozioni, l'abilità nel
ricreare meravigliosi
giochi meccanici e
l'eleganza svelata dalla
morbidezza delle forme le
peculiarità delle
produzioni di de
Grisogono, capaci di
raccontare la fantasia
con la quale Fawaz Gruosi
interpreta il mondo delle
due lancette, con
esemplari che confermano
le ambiziose passioni
della giovane Maison
ginevrina. Tecnica
piegata alle necessità
funzionali e uno stile
caratterizzante: questo
è lo spirito più
autentico dei segnatempo
firmati de Grisogono, nei
quali nulla è lasciato
al caso, soprattutto per
la facilità di lettura
delle informazioni. Ore e
minuti sono sempre i
protagonisti della
grafica dell'orologio,
l'indicazione del doppio
fuso orario non richiede
acrobazie in quanto è
visualizzata da lancette
indipendenti dall'ora
principale, mentre il
datario è generalmente
riportato su un doppio
disco collocato in una
larga apertura del
quadrante. La stessa
filosofia è stata
applicata alla cassa, la
cui foggia riprende linee
di estremo rigore
classico, con le anse
mobili di dimensioni
ragguardevoli che
completano il disegno
della carrure, squadrata
con angoli smussati
oppure rotonda con tratti
arcuati per seguire le
intuizioni originali di
Gruosi. Semplice e
complicato, essenziale ed
esuberante: definizioni
estreme, quasi
provocatorie, che
esaltano la forza delle
idee raccontate da de
Grisogono. Esemplari
riconoscibili al primo
sguardo che, oltre
all'estetica, catturano
per le sensazioni tattili
che comunicano. L'Occhio
Ripetizione Minuti
propone una rilettura
anticonvenzionale della
storia dell'orologeria,
stupendo per la
provocazione
intellettuale che lo
anima: trasformare il
dispositivo sonoro più
raro e prezioso in
un'emozione anche visiva.
Premendo il cursore della
ripetizione minuti si
determinano acusticamente
le ore, i quarti e i
minuti indicati dalle
lancette, con le
tonalità acute e gravi
riprodotte dai
martelletti sui timbri
della suoneria e,
simultaneamente, questo
incredibile modello apre
magicamente il suo
quadrante, consentendo la
visione del meccanismo in
azione. Un miracolo di
microingegneria
meccanica, in quanto
risulta decisamente
complicato applicare a un
orologio da polso un
sistema tanto ardito, un
diaframma mutuato dalle
macchine fotografiche
reflex. Una complicazione
scenograficamente
strabiliante, un coup de
théâtre in piena
regola, un'ulteriore
dimostrazione
dell'inventiva delle
opere di Gruosi.
Esagerate, travolgenti,
uniche, contraddistinte
da un lirismo concettuale
senza limiti. Oltre che
per il diaframma,
l'Occhio Ripetizione
Minuti si riconosce per
la particolare struttura
della lunetta, a gradini
degradanti verso il
centro, che accoglie un
vetro zaffiro sferico; il
quadrante è costituito
da dodici lamelle in
ceramica sulle quali sono
collocati quattro numeri
arabi al 3, al 6, al 9 e
al 12, che favoriscono
l'identificazione delle
ore interagendo con le
lancette
"Dauphine" in
oro. Il marcato richiamo
agli apparecchi
fotografici, e in special
modo all'obiettivo di una
preziosa LEICA, è
sottolineato dalla
scritta riportata sul
bordo più esterno della
lunetta, con la
denominazione
dell'orologio
accompagnata dalla
dicitura Swiss Made e dal
numero individuale. Quasi
pleonastico rammentare
che per tale esemplare di
de Grisogono l'edizione
sarà rigorosamente
limitata a 50 pezzi, in
oro rosa oppure in una
versione in cui il
platino è abbinato
all'oro bianco, con
quest'ultimo metallo
sottoposto a un
procedimento che gli
conferisce una
particolarissima
colorazione nera.
Generosi gli ingombri
complessivi della cassa:
il diametro è di 43,6
millimetri (l'apertura
del diaframma misura 24,2
millimetri), lo sviluppo
totale in lunghezza (anse
comprese) supera i 56
millimetri e lo spessore
è di 14,1 millimetri.
Grandi spazi, che
regalano all'orologio una
proiezione dinamica e
moderna, necessari per
ospitare la complessa
architettura modulare che
abbina un ripetizione
minuti, a carica manuale
con riserva di marcia di
48 ore, a un innovativo
meccanismo di comando del
diaframma, il cui
funzionamento è
integrato a quello della
ripetizione. Un
capolavoro sviluppato in
esclusiva insieme a
Christophe Claret,
maestro indiscusso di
tourbillon e calibri con
congegni sonori. Il
risultato è costituito
da 414 pezzi complessivi,
suddivisi tra i 324
elementi (31 rubini) del
movimento d'orologeria
con ripetizione e i 90
componenti (6 rubini) del
modulo del diaframma.
Particolari le finiture,
visibili dal lato
quadrante (a diaframma
aperto) e attraverso il
fondello serrato mediante
sei viti, con ponti e
platina di color
antracite e viti
luccicanti grazie alla
lucidatura al diamante.
Durante un'intervista di
qualche stagione
addietro, Fawaz Gruosi ci
aveva comunicato il
bisogno di concretizzare
il suo modo di
"vivere" la
gioielleria e
l'orologeria,
trasformando ogni oggetto
in un'esperienza
sensuale, da sentire e
toccare. Con Occhio
Ripetizione Minuti è
riuscito nuovamente a
incantare, seducendo per
proporzioni, volumi e
ricercatezza,
travalicando il gusto
personale con l'arte di
stupire e il divertimento
delle macchine da polso
griffate de Grisogono
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